Consiglio Comunale di Bolzano: la Biancofiore se ne vada o sia cacciata

Consiglio Comunale di Bolzano: la Biancofiore se ne vada o sia cacciataL’On. Michaela Biancofiore (bolzanina del 1970, diplomata magistrale e laureanda in Giurisprudenza, imprenditrice nel settore del wellness) è parlamentare del Pdl, eletta alla Camera dei Deputati.

Ogni tanto la si vede in televisione e tra la sua attività parlamentare non si può tacere la proposta di legge, di cui è prima firmataria, per la “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla condizione della comunità linguistica italiana e dei mistilingue nella provincia autonoma di Bolzano” che, curiosamente, giace nei cassetti della Commissione Affari costituzionali dal gennaio 2009.

Recentemente coinvolta nell’inchiesta sulla cosiddetta “P4”, la Biancofiore è da alcuni ricordata anche per aver realizzato un collegamento tra la morte di Bin Laden e la beatificazione di Karol Wojtyła:

L’eliminazione da parte delle forze Usa dello sceicco del terrore Bin Laden all’indomani della beatificazione di Giovanni Paolo II può essere letta come un nuovo enorme miracolo per il mondo regalato dal Papa più amato, che tanto tuonò contro la rete del terrore in particolare ammonendola con le parole “il male è accompagnato sempre dal bene”, volendo con ciò affermare che dietro il male spuntano sempre il bene e la giustizia universale, come dimostrato in queste ore.

L’On. Biancofiore è stata anche eletta Consigliere comunale a Bolzano, sua città natale. Recentemente sono stati diffusi i dati sulla presenza dei Consiglieri alle sedute: su 62 convocazioni, la Biancofiore è stata presente a 2 sedute, assente giustificata a 4, assente ingiustificata a 56. Diconsi cinquantasei. Praticamente non hai mai fatto nulla in quel Consiglio comunale.

Chiaramente è scoppiata la solita “bomba”. Ma la Biancofiore, invitata da più parti a dimettersi, ha fatto del “Resistere! Resistere! Resistere!” il suo mantra. Intervistata ieri alla Zanzara di Giuseppe Cruciani ha spiegato (non senza aver tentato di instillare il dubbio che i dati sulle presenze diffusi potessero essere mendaci) le ragioni del suo attaccamento allo scranno bolzanino.

Anzitutto, ha affermato, la sua presenza “consente al gruppo di esistere”. Quindi lei non c’è mai ma serve per la sopravvivenza del gruppo consiliare. Gruppo Consiliare, lo si precisa, composto da tre membri (un capogruppo, un vicecapogruppo e la Biancofiore), denominato “Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente”, nato da una scissione con il gruppo del Pdl.

Inoltre, “quando posso ci vado e incido politicamente”. Di tutta evidenza è quale imponente peso politico possa avere una Consigliera comunale (ancorché parlamentare) che si è presentata allo 0,03% delle sedute convocate.

Infine, “sono stata la più eletta e gli elettori lo sapevano che io facevo anche la parlamentare”. Quindi colpa degli elettori: lo sapevano che stavano dandole un doppio incarico, hanno voluto rischiare e adesso lei fa quello che può. Poverina… D’altro canto, ha proseguito la Nostra ai microfoni di Radio24, “mi fu fatto un torto e sono stata eletta in Campania e devo tenere un piede anche nella terra dove sono stata eletta”. A parte che essere candidata nelle liste campane non capisco perché costituisca un torto. Ma tant’è. Quindi gli elettori campani “che l’hanno eletta” (sic!) contano di più di quelli bolzanini che l’hanno voluta in Consiglio comunale?

Nel frattempo, all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Bolzano è stato inserito un accapo, su proposta del Sindaco, Luigi Spagnolli (Pd):

79. Procedura volta a dichiarare la decadenza dalla carica di Consigliera Comunale dell’On.le Michaela Biancofiore – contestazione delle assenze ingiustificate per cinque sedute consecutive del Consiglio Comunale.

che in tedesco suona ancora più minaccioso:

79. Einleitung des Verfahrens zur Erklärung des Amtsverfalls als Gemeinderatsmitglied gegenüber der Gemeinderätin und Abgeordneten Michaela Biancofiore. Beanstandung der unentschuldigten Abwesenheit an fünf aufeinanderfolgenden Gemeinderatssitzungen.

Una persona seria si sarebbe già dimessa. Un partito serio l’avrebbe già cacciata. Con le proprie scuse all’elettorato.

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