Da parte mia, per quanto possa importare, nessuna solidarietà verso i manifestanti no-TAV

Dirò brevemente la mia sulla questione degli scontri di stamani in  Val di Susa.

La protesta, in astratto, è legittima e fa parte del gioco democratico. Tuttavia…

La protesta compiuta in violazione della legge non può essere appoggiata. Indipendentemente dalle ragioni della contestazione, questa non può sfociare in gesti criminosi, tanto più se essa è organizzata contro una decisione assunta da un organo istituzionale, regolarmente eletto, e appoggiata dalla stragrande maggioranza della popolazione del Paese. L’interruzione di pubblico servizio, la violenza privata, il porto abusivo di strumenti atti ad offendere sono gesti criminosi. Senza se e senza ma.

Chi è contrario alla TAV lo dimostri digiunando, facendo lo sciopero della sete, raccogliendo le firme per indire un referendum popolare, votando e facendo votare contro la forza politica che tale opera ha voluto (ammesso, e non concesso, che il centrosinistra sia di posizione diversa a quella del centrodestra, su questa faccenda). Ma non interrompendo i trasporti, non aggredendo le forze di polizia, non partecipando a manifestazioni con bastoni. Perché così, se mai si è stati dalla parte della ragione, ci si sposta, immediatamente, dalla parte di chi sbaglia.

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7 commenti

  1. Mamma mia quante idiozie, quanta disinformazione, quanta superficialità nell’affrontare qualsiasi aspetto di questa tematica. Se ti chiedi perchè il tuo blog non lo legge nessuno, ti dò la mia proposta: secondo me il motivo è che per trovare simile immondizia basta accendere la TV, non serve sforzarsi a leggere.

    • Fa sempre piacere, “Marcecio”, leggere commenti così articolati e approfonditi. E per capire quanto sia frustrato dal fatto che nessuno legga questo blog, ti sarebbe bastato leggerne il sottotitolo. Ma oramai non stare a perdere tempo… D’altro canto hai scritto tu che leggere ti costa fatica.
      Ah! A proposito di immondizia: in cinque righe, sei riuscito (o riuscita) a collezionare due errori grammaticali.
      Grazie per la visita.

      • Difficile essere costruttivi quando ti trovi di fronte la rimasticazione delle veline passate ai TG. Ti auguro di fare un’esperienza diretta di cosa vuol dire subire l’oppressione in assenza di qualsiasi base di Diritto. Se approfondisci la questione capirai che i progetti della TAV non hanno nemmeno le carte in regola dal punto di vista formale, ergo è illegale procedere con qualsiasi lavoro! Se hai voglia di capire la verità, la Rete ti darà tutte le informazioni che cerchi, dovrai solo scavare un pò. Il mondo odierno è pieno di mistificazioni da smontare: se vuoi, parti da una delle più palesi e documentate della Storia: l’occupazione della Palestina. Buona lettura:
        P.S. confermo: leggere è faticoso. Perchè con “leggere” io intendo leggere e capire. Leggere con spirito critico. Che è tutta un’altra cosa.

      • Siamo su lunghezze d’onda differenti. Io non sto discutendo della bontà del progetto. Dico che ci sono forme di protesta legittima ed altre che, in nessun caso, possono essere tollerate.

      • Non siamo monadi Simone, l’Illuminismo ci insegna ad osservare la realtà nel suo complesso non i singoli fatti astratti come se fossero tutti slegati tra loro! Io posso replicarti che esistono opere pubbliche legittime ed altre che, in nessun caso, possono essere tollerate. E direi il vero, perhè la TAV non ha le carte in regola. Come ne veniamo fuori? Semplice: ci andiamo a vedere le carte, facciamo gli studi, distinguiamo i motivi veri da quelli falsi, gli interessi legittimi da quelli mafiosi. Ci informiamo, ci confrontiamo.
        Se gente perbene (vatti a vedere le foto e dimmi chi sono le persone che erano presenti al corteo di sabato) reagisce in maniera così risoluta, più che condannare ci sarebbe da indagare i motivi. Soprattutto se quelli che hanno manifestato l’hanno fatto senza un tornaconto, mentre i pochi che sostengono l’opera, puta caso, hanno tutti dei ritorni.
        E si tratta degli stessi autori dei mille scempi italiani, da L’Aquila in poi. Vogliamo concedergli il milleunesimo oppure apriamo gli occhi, ci informiamo al di fuori dei giornali e mettiamo in moto il cervello?

  2. Filippo Giampapa

    Completamente d’accordo con quanto dici.
    Nessuna solidarietà da parte mia perché non fanno altro che danni.

  3. @ marcecio:

    Ammesso che il progetto TAV non abbia le carte in regola, nessuno potrà convincermi che interrompere la circolazione stradale o ferroviaria, lanciare sassi contro le forze dell’ordine, sfottere con un infantilismo urticante un carabiniere in servizio, aggredire un giornalista, … siano gli strumenti giusti di protesta.
    «Val di Susa ce l’ha insegnato, resistere allo Stato non è un reato» è uno slogan che non tollero.

    «In che cosa consiste fondamentalmente un modo civilizzato di comportarsi? Consiste nel ridurre la violenza. È questa la funzione principale della civilizzazione ed è questo lo scopo dei nostri tentativi di migliorare il livello di civiltà delle nostre società» (Karl Popper)

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