Una lezione dall’Islanda. Silenziosa.

Se si vuole cercare un esempio di “rivoluzione silenziosa” non si può non pensare, oggi, all’Islanda, il Paese del quale lo storico e giornalista olandese Hendrik Willem van Loon ha detto:

Nonostante le condizioni scarsamente allettanti, v’è chi ci vive, lassù; non solo, ma per giunta ci si trova bene.

Nel silenzio più totale dei media, il popolo islandese ha ottenuto le dimissioni dell’intero Governo; le principali banche commerciali sono state nazionalizzate; i cittadini hanno preteso che fosse dichiarata l’insolvenza del debito che le banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l’Olanda; è stata creata un’assemblea popolare per riscrivere la Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Senza manifestazioni non autorizzate, senza black-bloc, senza interruzioni di pubblici servizi. Senza che l’opinione pubblica internazionale sapesse nulla.

I fatti.

Nel settembre 2008 viene nazionalizzata la Glitnir Bank, la più importante banca islandese, con l’effetto di far crollare la corona islandese e di far sospendere ogni attività della Borsa di Reykjavík.

Nel 2009, le pacifiche proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde e del suo Governo, costringendo il Paese alle elezioni anticipate.

Persistendo una situazione economica assai precaria, il Parlamento decide di approvare una legge per il risanamento del debito nei confronti di Gran Bretagna e Olanda. Il piano prevede il pagamento di 3,5 miliardi di euro, attraverso un piano di rientro di 15 anni, con un tasso di interesse del 5,5%.

Nel 2010, i cittadini continuano nelle loro proteste e chiedono di sottoporre a referendum popolare il provvedimento legislativo.

A febbraio di quest’anno, il Presidente della Repubblica, Ólafur Ragnar Grímsson, vieta la ratifica della legge ed impone che su di essa si tenga un referendum consultivo, che si tiene a marzo: il 93% degli elettori del Paese vota per il “no”.

Nel frattempo, il nuovo Governo dispone inchieste per determinare le eventuali responsabilità civili e penali dello stato di crisi. Alcuni banchieri e alcuni membri dell’Esecutivo diventano destinatari di mandati di arresto. Tutti i banchieri coinvolti, però, nel frattempo si erano dati alla macchia, e sono ancora ricercati dall’Interpol.

Contemporaneamente, alla fine del 2010, viene eletta un’Assemblea nazionale per redigere una nuova Costituzione. Come vengono individuati i suoi componenti? Mediante una elezione, nel corso della quale l’elettorato passivo è stato garantito a chiunque, maggiorenne e libero da tessere di partito, disponesse dell’appoggio di almeno trenta elettori. Si candidano in 522. Ne vengono eletti 25. Il testo, redatto sulla base di linee guida prodotte nel corso di diverse assemblee popolari celebrate sul territorio, è già pronto, e sarà sottoposto per l’approvazione al Parlamento subito dopo le nuove elezioni politiche.

In Islanda vivono meno di 310.000 abitanti, meno della popolazione del solo Molise. Ma gli islandesi ci hanno dato prova di grande senso di responsabilità, di una rivoluzione non violenta ispirata al principio della democrazia diretta, realizzata nel silenzio degli organi di stampa e di tutti i noiosissimi commentatori politici.

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